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lunes, 15 de enero de 2007

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1.18 15/01/2007


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Un ringraziamento speciale ad Alonso che mi ha permesso di vedere Valencia come una città di un altro pianeta.


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Consiglio della nonna, anzi, della zia: se dovete fare un viaggio, cercate di non avere fretta.
Mandate affanculo l'aereo -che è troppo simile al teletrasporto...
Prendete una cazzo di nave!
Sa più di viaggio.
Mooolto di più.
E si conosce un botto di gente strana.
E si ha tempo per pensare.


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A proposito di tempo e di pensare...
Qui tutti studiano, che delirio.
La biblioteca della UPV resta aperta fino alle 03:45 della notte.
Non è un orario assurdo? A 'sto punto, perchè non alle 4??
Mah. 'Sti spagnoli, hanno orari tutti loro.
Però mi piacciono tanto.
Credo che creerò una categoria "orari", perchè ne parlo spesso.


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Mi manca Andrea, il nostro coinquilino abusivo.
Così come di Carrara mi manca la Dia...
Presenze rumorose e luminose che in casa si notano perchè portano con loro qualcosa di gioioso, come un venticello fatto di risate infantili e profumi d'estate.


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Vi capita mai di trovarvi terribilmente indecisi davanti alla scelta tra due fotografie???


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Ormai a Valencia sono rientrati tutti, le cene sono state sospese a causa degli esami, e io mi ingolfo di cous-cous, mentre gli ospiti vanno e vengono... anzi, qualcuno non riesce ad andarsene, come Tyson, che ha trovato la morte in casa nostra, e ora giace nei campi dietro il cimiterio di Benimaclet...



Dopo un attacco di shopping compulsivo post-natalizio che ho giustificato con i saldi, sono sempre più frequenti gli after di dvd (ne finisco uno, ne metto un altro), e sto leggendo "Cien años de soledad" quasi senza dizionario.


Sì, lo so che a molti può suonare come cosa stupida rileggersi un libro già letto, ma vi assicuro che in un'altra lingua fa un altro effetto.


Però mi appunto l'albero genealogico dei Buendìa se no mi perdo tra tutti quegli Aureliani.


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E ho scoperto che il flash non è così male.
Insomma, mi diverte.
Grazie a Marina.


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P.s.: se siete fortunati, scappo in Marocco con dos caballeros flamencos e non torno più.


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P.s. per la Sonia: Pieter dorme nudo. Anche con me accanto. Però non ti preoccupare: tutte le mattine timbro il cartellino del club.  ;-)


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viernes, 3 de noviembre de 2006

..allora anche a Valencia esiste l'autunno?

mmm..
ieri è arrivato l'autunno, a Valencia...


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in questi giorni:



ho riso tantissimo e in tante lingue


ho scoperto che parlo lo spagnolo molto meglio se sono un po' brilla

ho conosciuto un mucchio di gente

mi sono innamorata di un francese (Matt!) solo perchè era bellissimo

mi sono resa conto che mangio cose che mai avrei mangiato prima (tipo la cipolla nell'insalata...)

ho cercato lavoro e non l'ho trovato

ho ringraziato chi di dovere per non essere fidanzata ma libera come l'aria

ho scambiato ripetutamente il giorno per la notte e ho fatto casino con il pranzo e la cena e la merenda

ho deciso che a natale non torno in italia, e se proprio nessuno di voi maledetti viene a trovarmi vado a Malaga da Marina

sono tornata a casa alle sette del mattino ridendo perchè stavo troppo bene (mica solo una volta!)

ho notato che la gente spesso non capisce di dove sono, e in particolare gli italiani non riescono a capire quasi mai da che parte dell'Italia arrivo... mi hanno detto di tutto... marche, abruzzo, liguria, sardegna, profondo sud... di tutto... solo Mario ha capito alla seconda! tutto questo è colpa del soggiorno carrarino, credo. e anche della mia capacità di assimilare le cadenze altrui dopo cinque minuti di conversazione. mi trasformerò in un personaggio tipo Woody Allen in "Zelig"..

ad halloween mi sono fatta la bocca a forma di cuore, e due pomelli rossi tondi tondi sugli zigomi, e quattro righe nere dritte dritte sotto e intorno agli occhi, e un fiore bianco tra i capelli, e una pistola giocattolo nella maglietta, e tutto quello che trovavo per strada me lo mettevo addosso, e ho truccato tutti, e sono diventata BettyBoop loca per Pierre

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inoltre... Houston, abbiamo un problema.
ho esaurito lo spazio su Splinder, e non posso più caricare fotografie...
tragedia...
il diario valenciano dovrà trasferirsi, o continuare da un'altra parte, perchè questo posto è troppo piccolo per noi..

vi faremo sapere.

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mi mancate tutti, tanto...

martes, 24 de octubre de 2006

American Beauty

Ieri Marina mi ha detto che in Spagna esiste un servizio specifico per gli studenti fuori sede... possono ricevere gratuitamente dalla famiglia un pacco postale del peso di tre chili tutti i mesi.
Non è incredibile?
E' un servizio statale!

Oggi guardavo i titoli della filmoteca del Politecnico, e come al solito mi stupivo di certe traduzioni... mi è anche venuto in mente che in "Tutto su mia madre" di Almodovar, in una delle scene iniziali, il ragazzino guarda "Eva contro Eva" insieme alla madre e si lamenta proprio di questo.

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E ho un gioco nuovo da fare, a proposito di film.
Qui ho ben due citazioni cinematografiche!
"La finestra sul cortile" di Hitchcock (che qui si chiama "La ventana indiscreta"...) e "American Beauty" (che abbiamo visto qualche sera fa in castellano SENZA sottotitoli, perchè erano disponibili solo in inglese e portoghese!).
Il gioco nuovo consiste nell'usare lo zoom digitale della L0L4 al massimo delle sue potenzialità (700x) e spiare i miei vicini di casa.
Davanti a casa mia ci sono tanti palazzi bianchissimi (accecanti, direi, la Ina può confermare) con un mare di finestre, e la sera è uno spasso, perchè se spengo la luce nella mia stanza posso vedere -senza essere vista- nelle camere degli altri.
Sì, faccio la maniaca come il ragazzino di "American beauty"!
Resterà un gioco innocente, fino al giorno in cui qualcuno (come in "La ventana indiscreta") non commetterà un omicidio... e io e la L0L4 avremo le prove!

Nel pomeriggio sembrava dovesse arrivare un altro tornado.
Invece si è solo alzato un vento incredibile, che ha sollevato nuvole nere di polvere e sabbia in mezzo alla strada.
Io tornavo da scuola in bici controvento (solita suerte...), non c'era un raggio di sole, ma lo stesso andavo in giro con gli occhiali scuri per non perdere la vista (se mi finiva un solo granello di sabbia sulle lenti a contatto era la fine!).

Ma ve la immaginate la nally in una città spagnola, con la chica, il cielo nero, e gli occhiali scuri che Federico dice che sembro Robocop??


Eccolo qui, ritratto di famiglia: nally, L0L4, B3nd3r, gli occhiali Robocop.

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Esta noche, dopo una cena vegetariana da Carolina, siamo andati al Festival de Pequeño Teatro a RadioCity con sangria omaggio a mezzanotte.
E' stato divertentissimo, muy españolo, c'era pure la trans che ha fatto uno spettacolo grandioso, e ha persino tirato sul palco Tonino che, con una parrucca verde fluo in testa, doveva recitare la parte di Frank, il suo amante... Tonino era un po' nervoso!
Ihihihhi! 'Sti maschi italiani!
Uffa, la L0L4 si perde sempre il meglio... è che la sera preferisce non uscire, soprattutto se sa che andiamo nel barrio di Carolina...

miércoles, 4 de octubre de 2006

primera vez con el tai chi

Oggi primo pranzo a scuola...
drammatico, perchè a Bellas Artes hanno un mucchio di panini, ma nessuno realmente vegetariano...
pero' alla fine sono riuscita ad avere un bocadillo lechuga, queso y tomate + agua per la modica cifra di 1,75€.
E il boccadillo era una bestia!

Oggi anche prima lezione di Tai-Chi. Fuori, sull'erba, a piedi nudi. E' molto rilassante, persino quando bisogna usare la forza. E' tutta una questione di respiri e tensioni e rilassamenti muscolari. Me gusta, sì sì!

cerca de la playa_01

Sto guardando la maledetta tastiera spagnola... gli accenti ci sono, addirittura sia acuti che gravi, ma da soli, e non so proprio come cacchio metterli sulle lettere, maledizione! i^^^ZeÊ^^E^^èeeeè€eEeeeEÂâààààaaa``àà``````a````ààaà
trovato!!!
basta schiacciare prima l'accento e DOPO la lettera da accentare!!! solo dopo! non insieme!!!

figata!!
èéàáíìóòúùý
è bellissimooooo!!!!!

Bueno, ahora creo que voy a ver una pelicùla de bajo, en la casa del alumno, sul sofá di pelle negra!! Creo que es una pelicùla con Robert de Niro, pero no sè.

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martes, 3 de octubre de 2006

il vento che fa impazzire

L'avete visto "Volver" di Almodovar? C'era un villaggio spagnolo di gente loca per il vento.
Oggi qui c'e' un vento incredibile, le mie lentine subiranno sicuramente qualche danno... mi accechera'.

Io e la chica negra siamo venute a scuola per l'immatricolazione.
Ho incontrato Mitch, Noemi e Serena (altri carrarini).
Vivono tutti insieme!
Che palle.
Che stracavolo di erasmus e' se poi mi tocca stare con altri carrarini in casa?
Che senso ha?
Mah.
La gente e' strana.
O forse è il vento.

Il politecnico mi ha regalato l'agenda! Che carini...
Ora sono a la casa del alumno, che e' un edificio gigante all'interno del campus, con dentro l'iradiddio.... anche il laboratorio di fotografia... e i divanetti in pelle nera al pianterreno...  sono nell'aula di informatica da qualche ora, tanto e' gratis! Ihihih!!

cristaleria

Pero' mi sta venendo fame.

Ho scoperto gli orari delle mie lezioni:martes y viernes, dalle 15 e 30 alle 18 e 30.
E il resto e' vacanza. Che pacchia.

Ho chiesto all'Accademia di Carrara se posso restare fino a giugno anziche' febbraio. Spero mi dicano di si', almeno il soggiorno e' pagato dallo stato italiano!

Tranquilli, anche se mi dicono di no... non torno mica!

lunes, 2 de octubre de 2006

qui e' sempre estate...

Anche oggi siamo stati al mare.


C'era un vento della madonna e la sabbia mi si e' infilata anche nel cervello.
E intanto le vele dell' America's Cup poco lontane...
E' incredibile come oggi, primo di ottobre, sembrasse estate.


Federico e Tonino hanno fatto il bagno, io come al solito mi sono addormentata al sole.


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Stasera io e i compañeros de piso abbiamo visto una pelicula a noleggio, "Noviembre", in españolo.
Ho pianto, alla fine, ma provate voi a guardarloo senza piangere!
Parla di un chico che vuole rivoluzionare il mondo attraverso il teatro di strada.
Un teatro libero e nuovo e gratis per tutti.
Una compagnia che si chiamava "Noviembre".
E che non e' riuscita a cambiare il mondo.
E ora i superstiti cercano di non farsi cambiare dal mondo.
Si', lo se', muy triste, e che ci devo fare?


Da qualche giorno mi si e' spalancata una voragine nello stomaco... ho sempre fame!
Tonino dice che e' normale perche' non sono da sola, siamo in due: io e il mio verme solitario.
Mah, sara' il sole.


federico a la playa

sábado, 30 de septiembre de 2006

quante vacanze...

Ieri sera "V for Vendetta" in spagnolo. E ho pianto, tanto per cambiare.


E oggi spiaggia! Ora ho le spalle tutte rosse...


Io, Marina e Federico abbiamo pranzato alle 16 e 30... Ihihihi!!! Orario anche troppo spagnolo, no?


Ah, finalmente abbiamo una caffettiera!
Evviva!!!
Comprata dai cinesi.
Qui i negozi dei cinesi sono pure meglio che in Italia!!
Io impazzisco, ragazzi!
Sono riuscita a non comprare quasi nulla solo perche' in tasca non avevo dindini...


la paella vegetal di marina


Marina continua a fare P.R., e' incredibile, mezza Valencia ha il suo numero di telefono.
Menomale che tiene novio.


Per stasera abbiamo organizzato una fiesta con paella vegetal (ihihihi! evviva la solidarieta' con i vegetariani!) e anguria.
Abbiamo 6 angurie che ci ha regalato il padrone di casa (che vive in campagna e ha un campo): stasera le svuotiamo tutte e le riempiamo di vodka liscia.
E domani vi fo sapere come e' andata!
 Verra' un po di gente, in gran parte sconosciuti... qualcuno ha gia' chiesto anticipatamente se puo' portarsi il sacco a pelo nel caso fosse troppo ubriaco per tornare a casa... cominciamo proprio bene!!


A me sembra di stare in vacanza.


Lo so che sono sempre in vacanza, da una vita. Ma.. ci credete? Qui di piu'.


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jueves, 28 de septiembre de 2006

Bambini, oggi parliamo dei mezzi pubblici...

Il treno da Barcellona a Valencia mi e' costato ben 43 euro... però un treno così figo non l'avevo mai preso. Si chiama Talgo, e si spara più di 300 km in 2 ore e mezza.
L'aria condizionata funziona (nel senso che non è molesta).
I finestrini sono in realtà mega-finestroni widescreen.
Le poltrone sono incredibilmente ergonomiche (e non tutte dritte e verticali come... ci siamo capiti!).
I posti non sono moltissimi, così si sta seduti comodi e si possono allungare le gambe senza rompere le palle a quello che sta davanti.


Nello scompartimento c'è musica classica.
Archi, ma niente di eclatante, putrtoppo.
Per fortuna non è nemmeno classificabile come musica da sala d'attesa!


Alla partenza, un omino passa e ti regala le cuffie (sponsor VISA), impacchettate e sigillate nella scatolina viola.
Bè, regalo è una parola grossa, dopo i 43 euro!
Comunque.. si inserisce il jack in un bracciolo della poltrona, e si può scegliere tra 4 tipi di musica differente.


Oppure, si può ascoltare il sonoro del film che passa sullo schermo. Un filmetto del cavolo spagnolo, con tanti intrecci amorosi e cose così, ma me lo sono ascoltato perchè male non mi faceva, no?
Intanto, all'altoparlante, una signorina ricorda gentilmente di abbassare la suoneria del telefono cellulare...


Il traffico di Valencia esiste, ma incredibilmente non è mai molesto.
Non capisco perchè, però scorre, sempre.
Pure il lunedì mattina.


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Ci sono tanti stradoni immensi, a 3 o 4 corsie per senso di marcia, e in mezzo alberi e palme e passeggiate all'ombra e panchine.
Lo so che detto così fa strano, però è bello.
Passeggiare in mezzo alla strada!


Di quelle sei o otto corsie, due sono per gli autobus e i taxi.
Così, se si prende un mezzo di superficie, non si rischia quasi mai di restare imbottigliati nel traffico.
E' incredibile come gli automobilisti non usino quasi mai la corsia preferenziale, nonostante non ci siano nè telecamere nè spartitraffico...


Sì, è strano, ma tutto funziona così bene...

Persino i semafori mi stanno simpatici.
E gli automobilisti spesso non guardano il semaforo, ma le strisce pedonali!
Non si rischia di venire investiti se ci si azzarda ad attraversare con il rosso...
Oggi, ad un incrocio, c'era addirittura un signore fermo in auto davanti al verde acceso, e dormiva (giuro, stava facendo la siesta con il braccio fuori dal finestrino), e i pedoni intanto attraversavano sulle strisce davanti a lui, e la gente ferma in auto dietro non si lamentava, nè suonava il clacson...


I mezzi pubblici di Valencia costano l'iradiddio, e non c'è modo di sgarrare! Però c'è di buono che almeno funzionano e non hanno un cattivo odore...


Sull'autobus si paga il biglietto all'autista al momento di salire (1,10€).
Una volta scesi non serve più, nel senso che è valido solo per quella corsa e su quella vettura.
Otto volte su dieci, sulle vetture ci sono degli schermi che ti intrattengono con domande-trivia e ti raccontano un mucchio di cose (sempre triviali...), oltre ovviamente ad avvisarti sulla proxima parada (la fermata seguente), sempre con un sottofondo di musica classica.


Degli autobus non sopporto l'aria condizionata che secondo me è troppo alta, soprattutto in questi giorni che fuori c'erano 32 gradi (però 29 all'ombra, eh!).
Ah, il bus non si ferma a caricarti se non gli fai un cenno dal marciapiede!
E inizialmente può risultare difficile capire che la salida non è la salita bensì l'uscita, quindi alla fine la salida è la discesa...


invitati ad un matrimonio


In metropolitana (1,20€, però 2€ per andata y vuelta, oppure il amgico carnet da 10 viaggi a 5,60) si timbra il biglietto magnetico sia per entrare che per uscire.


I treni della metropolitana sono piccoli, hanno solo 4 vagoni, allietati dalla solita musica classica poco impegnata, e passano una volta ogni 5-10 minuti (dipende dall'orario).
I sedili sono quasi morbidi e molto larghi, e ci sono dei cestini per i rifiuti.


Prendere la metro a Valencia non è un'esperienza triste e puzzolente e sudorifera come può esserlo a Milano...
Non so, la gente è tranquilla, legge e chiacchiera, e non ha la faccia incazzata.


Ah, e soprattutto sui binari d'attesa non ci sono quei megaschermi fastidiosi che ti gridano addosso la rava e la fava, mentre tu vorresti solo un telecomando per avere almeno la facoltà di abbassare il maledetto volume!


A proposito dei binari d'attesa: ovviamente sono sempre puliti, e quelli di alcune fermate sono meravigliosi... ad esempio, c'è una fermata (di cui ora, ovviamente, mi sfugge il nome) con i muri e le colonne completamente ricoperti di pietruzze bianche quasi iridescenti... ed è tutto morbido, non ci sono spigoli... sembra di entrare in un acquario, o in un sogno... soprattutto la prima volta, quando non te l'aspetti!


La cosa bella è che dei mezzi pubblici spesso si riesce a fare a meno, perchè camminare per la città, anche per 20 o 30 minuti, non è fastidioso visto non si rischia di morire stirati o per un tumore ai polmoni.


Saranno tutti questi alberi, o il venticello che c'è quasi sempre, o le strade immense che non lasciano incanalare lo smog, non so... sta di fatto che l'aria non ha un cattivo odore e non ti fa venire le caccole grigie nel naso.


E poi in giro c'è sempre tantissima gente, a piedi o in bicicletta... le donne un po' anziane e ciccione mi sembrano tutte uscite da un film di Almodovar, e certi vecchietti si siedono sulle panchine degli incroci più trafficati e stanno a guardare le frotte di studentesse straniere che passano.


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La cosa brutta è che puoi vivere tutto il tempo che vuoi in una città che, senza mai perdere il suo lato umano e quasi selvatico, sembra funzionare alla perfezione.


Però viene un giorno che la metropolitana inchioda in mezzo al tunnel (per quanto sia possibile, per un treno, inchiodare)...
siamo fermi in mezzo al nulla, la musica classica continua a uscire senza fastidio dagli altoparlanti...
la gente parla ancora, ma le voci sembrano un poco più sommesse e meno acute...
dopo 30 secondi ti accorgi che i passeggeri davanti a te cominciano a dare piccoli segni d'insofferenza, e che tu stessa stai sudando.
allora ti sembra di sentire i pensieri di tutto il vagone, e di vedere le immagini dei treni di Madrid e di Valencia, e capisci che tutti stanno pensando la stessa cosa, perchè i loro corpi e i gesti e gli sguardi li tradiscono...
poi però la metro riparte, e pensi che tra un minuto uscirai in superficie e il cielo sarà ancora azzurro e i negozi ancora colorati, e la città quasi perfetta è sempre lì.


Almeno per oggi.

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